{"product_id":"9788833972961","title":"L'invenzione dell'Italia moderna: Leopardi, Manzoni e altre imprese ideali prima dell'Unità","description":"Alle grandi imprese sconfitte si rende onore soltanto se non le si celebra con il riguardo sepolcrale che le condannerebbe per sempre alla giacitura. Ciò che è irrealizzato attenta ancora – giudice silenzioso delle sorti che gli hanno voltato le spalle – all’ordine che invano cercò di scuotere e ricreare. Ma le sue ragioni perdute si impennano e scaldano gli animi a patto che qualcuno le tragga fuori dai recinti degli specialismi o dei clichés storiografici. Per questo la vicenda dell’Italia preunitaria e il lascito che ci ha trasmesso trovano in Giulio Bollati, editore e studioso, uno degli interpreti più congeniali. L’editore sensibile al minimo sintomo di convergenza tra saperi scientifici e umanistici procede al passo con l’italianista, a cui si deve l’anamnesi acutissima ed empatica del progetto di modernità che tra fine Settecento e metà Ottocento, in un vortice di idealità spesso dissonanti, cercò di aggiornare l’antica, esclusiva primazia italiana nelle lettere e nelle arti, aprendola alla società in mutamento. Spogliata degli orpelli risorgimentisti, sottratta all’abuso della retorica posteriore, la coppia di aggettivi morale e civile mostra qui una pregnanza quasi eversiva, che ambisce a cambiare il corso delle cose. Eversore e oltraggioso, agli occhi dei contemporanei, è il Leopardi antologista della Crestomazia, che da cinque secoli di prosa italiana «stacca» e «straccia» di furia brani inusitati, insidiando la maestà del Trecento a profitto dell’ingegnoso Galileo. Altrettanto radicale della ripugnanza leopardiana verso i sentimenti maneggevoli con cui liberali e moderati intendono plasmare la materia che si chiamerà Stato unitario è l’esonero dall’azione attorno al quale si arrovella il Manzoni tragediografo. Due posizioni affratellate nella marginalità. A quell’altezza tuttavia i veri soccombenti hanno già un volto, che la scrittura elegante di Bollati profila vividamente: gli illuministi lombardi, un gruppo di aristocratici fautori di una nuova validazione delle virtù nobiliari attraverso il perseguimento dell’utile pubblico. L’insuccesso della loro esortazione a rinunciare a «ogni idea di ceto», giacché «il ceto d’un uomo dabbene è il genere umano», non smette di ripercuotersi sull’oggi, dominato da caste che neppure il conte Verri avrebbe immaginato.\u003cbr\u003e","brand":"Bollati Boringhieri","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":47178990059760,"sku":"9788833972961","price":11.99,"currency_code":"USD","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0737\/7593\/9824\/files\/9788833972961_p0.jpg?v=1769890378","url":"https:\/\/shop-qa.barnesandnoble.com\/products\/9788833972961","provider":"Barnes \u0026 Noble (DEV)","version":"1.0","type":"link"}