{"product_id":"9788852013775","title":"La strana guerra","description":"La sera del 31 agosto 1939 un commando speciale  di dodici uomini travestiti da soldati polacchi  assalta la stazione radio di Gleiwitz alla  frontiera tra Germania e Polonia, lanciando  un messaggio di sfida al Terzo Reich. Il finto  \"incidente\", organizzato dai vertici delle ss,  darà il pretesto a Hitler per invadere il territorio  polacco e far scoppiare così la seconda  guerra mondiale.\u003cbr\u003e  Preparato da un patto di non aggressione fra  Germania e Unione Sovietica, che dava campo  libero alle due potenze firmatarie nelle reciproche  aree d'influenza, e inauguratosi con  una \u003ci\u003eBlitzkrieg\u003c\/i\u003e, ossia un attacco fulmineo alla  Polonia da parte dei tedeschi, il conflitto ebbe,  nella sua prima fase, sviluppi singolari e  contraddittori, che suscitano interrogativi ancora  oggi senza risposta.\u003cbr\u003e  Perché Francia e Inghilterra aprirono le ostilità  con la Germania dopo la sua offensiva  in Polonia, e non con l'Unione Sovietica che  aveva fatto altrettanto fagocitando, per giunta,  tutti i paesi baltici? E come mai sul confine  franco-tedesco, dove si fronteggiavano l'inespugnabile  Linea Maginot e la Linea Sigfrido,  l'esercito francese, considerato il più forte del  mondo, al quale si era aggiunto il Corpo di  spedizione britannico, non approfittò della  debolezza delle truppe tedesche, impegnate a  combattere soprattutto sul fronte polacco? Per  mesi non venne sparato un solo colpo fra i due  schieramenti, che fecero il possibile per non  irritarsi a vicenda. Temporeggiavano, giocando  alla guerra. A una \"strana guerra\", nome  con cui quella stagione di schermaglie e attese  è passata alla storia.\u003cbr\u003e  Ma alla fine del novembre 1939 il cannone cominciò  a tuonare per davvero nel profondo  Nord, con il conflitto russo-finnico. Eppure le  \"stranezze\" continuarono: anziché combattere  i tedeschi, gli Alleati corsero ad aiutare la  Finlandia pianificando grandiose operazioni  militari contro Stalin. Che cosa accadeva?  L'Europa stava forse impazzendo?\u003cbr\u003e  È quanto si propone di indagare Arrigo Petacco  che, attraverso una cronaca puntuale e coinvolgente,  racconta gli eventi, i personaggi, gli  accordi segreti, i retroscena del periodo fra il  1939 e il 1940 in cui Germania e Unione Sovietica  si tenevano la mano e negli ambienti politici  e militari occidentali il vero nemico sembrava  essere più Stalin che Hitler. In questo scacchiere  ancora incerto, un ruolo primario fu svolto  dall'Italia, di cui queste pagine ripercorrono i  nove mesi di \"non belligeranza\" descrivendo  l'intensa attività diplomatica, palese e occulta,  di Mussolini. Fra contraddizioni, tentennamenti  e bluff, il Duce cercò di procrastinare il  più possibile l'intervento in guerra, nella speranza  di giungere a una conferenza internazionale  e di ripetere così il successo ottenuto a  Monaco nel 1938 come \"salvatore della pace\".  Ma dovette ben presto arrendersi di fronte alla  potenza distruttiva della macchina bellica  tedesca, che avanzava inesorabile. La \"strana  guerra\" era finita e cominciava quella vera.","brand":"MONDADORI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":47180359860464,"sku":"9788852013775","price":8.99,"currency_code":"USD","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0737\/7593\/9824\/files\/9788852013775_p0.jpg?v=1763755992","url":"https:\/\/shop-qa.barnesandnoble.com\/products\/9788852013775","provider":"Barnes \u0026 Noble (DEV)","version":"1.0","type":"link"}