{"product_id":"9788852017247","title":"Occidente estremo","description":"«Fu nel 2009 che lasciai Pechino per New York. Per me  era un ritorno negli Stati Uniti. Avevo già vissuto sull'altra  costa, a San Francisco, fino al 2004. In mezzo, quei  cinque anni in Cina sono stati lunghi quasi quanto un  secolo. Non per me: per i rapporti di forza tra Asia e  Occidente. Lasciai la California quando ancora la Cina  era un'allieva, impegnata a emulare il maestro americano.  Ho ritrovato un'America stremata dalla più grave  crisi economica dopo la Grande Depressione. Una  crisi che la Cina ha evitato, in modo magistrale, usando  le leve del suo capitalismo di Stato. Così la storia  ha avuto un'accelerazione improvvisa. Era chiaro che  il XXI secolo sarebbe stato asiatico, ma in poco tempo  lo scatto dell'Oriente ha dato la sensazione che i  giochi siano già fatti. La Cina sembra padrona del proprio  futuro, lanciata in una modernizzazione che brucia  le tappe, l'America si trascina faticosamente fuori  dal tunnel.»  Che gli Stati Uniti siano in declino è un dato di fatto. La  parabola dell'impero americano non è diversa da quella  di altri imperi per i quali la crescita eccessiva dell'estensione  territoriale e l'ambizione egemonica si sono trasformati  in un drammatico fattore di debolezza verso  l'esterno e di fragilità al proprio interno.  L'America che Federico Rampini ritrova dopo cinque anni  trascorsi nel cuore della tumultuosa crescita cinese è  un paese in cui il debito pubblico e i tagli feroci hanno  reso ogni infrastruttura fatiscente, in cui strade, metropolitane  e ospedali non sono paragonabili a quelli  realizzati nelle grandi capitali asiatiche. La Cina, invece,  spinge ormai la sua influenza fino a luoghi insospettabili.  La «fabbrica del mondo» si sta rapidamente convertendo  in «fabbrica di idee», in un'economia sempre  più avanzata e ambiziosa, capace di essere competitiva  anche in ambiti creativi, progettuali e persino culturali.  Eppure, insospettabilmente, l'America, forse proprio  perché attraversata da una fase di decadenza, è diventata  anche il laboratorio in cui si elaborano nuovi stili di  vita, nuovi modi di rapportarsi all'ambiente, nuove forme  di produzione e di consumo sostenibile.  Occidente estremo è un mosaico di esperienze vissute,  di luoghi e di personaggi incontrati nei due imperi incompetizione. È il racconto, tra Est e Ovest, del futuro  che si sta spalancando davanti a noi. Un futuro fatto di  grandi scenari politici ed economici, ma anche di città  che si trasformano in giardini, di idee rivoluzionarie che  giovani ricercatori, spesso asiatici, sanno far germinare  in università americane, di uomini che hanno riscoperto  il valore di riparare i propri oggetti quotidiani da sé.  «A New York ho la sensazione di essere al centro del  mondo. Per un giornalista italiano è evidente: tutto ciò  che accade negli Stati Uniti fa notizia, acquista immediatamente  una grande visibilità, \"fa tendenza\". A torto  o a ragione, una foglia d'acero che cade a Central Park  provoca un'onda d'aria che si trasmette attraverso gli  oceani. Se l'America è in declino, la sua è una magnifica  decadenza. Potrebbe perfino farci bene, a tutti.»","brand":"MONDADORI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":47136150487280,"sku":"9788852017247","price":8.99,"currency_code":"USD","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0737\/7593\/9824\/files\/9788852017247_p0.jpg?v=1763758195","url":"https:\/\/shop-qa.barnesandnoble.com\/products\/9788852017247","provider":"Barnes \u0026 Noble (DEV)","version":"1.0","type":"link"}