{"product_id":"9788852017421","title":"La Patria, bene o male","description":"\"Non sembra il caso di suggerire ai nostri lettori di non  aspettarsi i grandiosi affreschi di Tucidide o Tacito, di  Machiavelli o Gibbon. Tutti sanno che non siamo storici  e non avremmo comunque il mestiere e il genio per  guardare a tali altezze. Ma da quei maestri una lezione  l'abbiamo pur appresa: la Storia obiettiva, la Storia imparziale,  la Storia definitivamente veritiera non esiste,  può essere soltanto un'aspirazione, una meta intravista  e irraggiungibile.\u003cbr\u003e  Ogni pagina di questo libro è arbitraria e contestabile.  Abbiamo scelto 150 giornate a nostro avviso significative,  distribuendole equamente fra i quindici decenni  dell'Italia Unita. Ma cosa vuol dire significative?  Alcune erano obbligatorie, la breccia di Porta Pia, Caporetto,  la marcia su Roma, il rapimento Moro, Mani  Pulite, eccetera. Ma molte altre, non senza lunghe discussioni  tra di noi, sono state incluse o escluse, con  intendimenti ragionevoli e tuttavia opinabili. C'è cronaca  rosa e c'è cronaca nera, sinistri figuri stanno accanto  a purissimi eroi, non manca Pavarotti, ma è assente  la Callas. C'è il Vajont, ma non il Polesine. L'assassinio  di Casalegno e non quello di Tobagi. Primo Carnera,  Enrico Cuccia e Alberto Sordi non sono chiamati  sul palco, solo citati di sfuggita.\u003cbr\u003e  Abbiamo letto un numero impressionante, ma sempre  insufficiente, di testi relativi a ogni episodio, a ogni  personaggio, ciascuno dei quali meriterebbe e in certi  casi ha meritato, un intero volume, se non interi scaffali.  Ma a ogni capitoletto di questa ormai lunga vicenda  abbiamo cercato di dare un taglio narrativo, di partire  da un particolare più vivido (il rivoluzionario Bakunin  che fugge da Bologna travestito da prete, Roberto Saviano  sulla sua Vespa scassata in un'esplosiva piazza  di Napoli) per evitare ai nostri lettori la triste impressione  del grigiore scolastico. Sono 150 racconti contratti,  ridotti all'essenziale e dolorosamente privi di infiniti  risvolti, sacrifici dettati dalle necessità grafiche  del quotidiano torinese La Stampa che ha avuto l'idea  e che ha pubblicato nei mesi scorsi queste pagine.  Il nostro intento era di offrire un'infarinatura di storia  d'Italia a tutti coloro che ne hanno perso memoria  o non l'hanno mai avuta. Si tratta di una categoria di  persone che conosciamo bene, avendone fatto parte  anche noi prima di metterci all'opera. Non che avessimo  dimenticato proprio tutto. Ma certo si trattava di  ricordi confusi. Ci è venuto il sospetto che non fossimo  i soli a trovarci in questa condizione. E, da buoni italiani,  abbiamo cercato di metterci una pezza.\u003cbr\u003e  L'impressione finale è che questa Patria sia una difficile  Patria, più volte sull'orlo del baratro, più volte nel  baratro precipitata, con continue riprese anche stupefacenti,  anche ammirevoli. C'è di che inorgoglirsi, ma  purtroppo anche di che vergognarsi. Un Paese irritante,  fastidioso, quasi sempre dilaniato da emotività contrapposte  e che potrebbe fare molto di più, come dicevano  gli insegnanti alle nostre mamme. E ovviamente  molto di più avremmo potuto fare anche noi, narrando  questa Patria nel bene e nel male.\"","brand":"MONDADORI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":47136087081200,"sku":"9788852017421","price":8.99,"currency_code":"USD","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0737\/7593\/9824\/files\/9788852017421_p0.jpg?v=1763754984","url":"https:\/\/shop-qa.barnesandnoble.com\/products\/9788852017421","provider":"Barnes \u0026 Noble (DEV)","version":"1.0","type":"link"}