{"product_id":"9788852036576","title":"La nuova geografia del lavoro","description":"Negli Stati Uniti l'economia postindustriale,  basata sul sapere e sull'innovazione, sta cambiando  profondamente il mercato del lavoro,  sia per la tipologia dei beni prodotti sia per  le modalità e, soprattutto, le località in cui  vengono realizzati, creando enormi disparità  geografiche in termini di istruzione scolastica,  aspettativa di vita e stabilità famigliare.  Per alcune regioni e città, infatti, la globalizzazione  e la diffusione di nuove tecnologie  vogliono dire aumenti nella domanda di lavoro,  più produttività, più occupazione e redditi  più alti. Per altre, chiusura di fabbriche,  disoccupazione e salari sempre più bassi.  E poiché questa radicale ridistribuzione di  impieghi, popolazione e ricchezza è un processo  destinato a diffondersi nei prossimi  decenni in ogni angolo del Vecchio continente,  Italia compresa, le dinamiche in atto oltreoceano  offrono importanti lezioni anche  per i paesi europei.\u003cbr\u003e  Di questa \"nuova geografia del lavoro\" Enrico  Moretti, docente di economia all'università  di Berkeley, traccia una mappa dettagliata  con sguardo lucido e puntuali rilevazioni  sul campo: visita città in ascesa, che vedono  fiorire un virtuoso intreccio di buoni impieghi,  talento e investimenti, e città in declino;  passeggia per le vie di Pioneer Square,  quartiere trendy di Seattle, e per quelle di  Berlino, la capitale più attraente d'Europa,  ma anche una metropoli sorprendentemente  povera; e scopre che ogni posto di lavoro  creato in centri di eccellenza dell'innovazione  ne genera almeno cinque in altri settori  produttivi, e tutti retribuiti meglio che altrove.  Tanto che oggi, ci dice, \"il modo più efficace  per creare posti per i lavoratori meno  qualificati è attrarre imprese hi-tech con dipendenti  altamente qualificati\".  In questo nuovo scenario l'Italia rischia di  diventare per l'Europa quello che la terza  America è per gli Stati Uniti, ovvero un insieme  di città e distretti industriali in declino  lento ma irreversibile, come dimostra  la scomparsa di due industrie chiave, quella  del computer e quella della farmaceutica.  Capire, quindi, perché le differenze economiche  tra città e regioni, anziché diminuire  - com'era nelle attese di molti -, continuano  ad aumentare, e perché le imprese e i lavoratori  più creativi si siano concentrati in determinati  luoghi e non in altri, è di vitale importanza  per decifrare e orientare il futuro  della nostra economia.","brand":"MONDADORI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":47140546543856,"sku":"9788852036576","price":8.99,"currency_code":"USD","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0737\/7593\/9824\/files\/9788852036576_p0.jpg?v=1763756119","url":"https:\/\/shop-qa.barnesandnoble.com\/products\/9788852036576","provider":"Barnes \u0026 Noble (DEV)","version":"1.0","type":"link"}