{"product_id":"9788852072390","title":"L'assedio","description":"\u003cp\u003eUn milione di migranti in Europa nel 2015: è giusto definirlo un assedio? O sarebbe più corretto parlare di «sindrome dell'assedio»?\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMassimo Franco racconta le ambiguità e le contraddizioni di questa «parola-matrioska» che porta in sé tanti significati diversi. L'immigrazione, secondo lui, è il riflesso di un assedio all'Unione Europea che ha avuto inizio qualche anno fa e che è condotto non solo da fuori ma anche dal suo interno. I migranti sarebbero quindi il sintomo e non la causa dello sconvolgimento in atto, gli acceleratori di cambiamenti e difficoltà cominciati ben prima.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa tendenza, oggi, è quella di farne invece facili capri espiatori. In realtà, i profughi e i clandestini che arrivano da Siria, Iraq, Africa subsahariana e Maghreb sono gli ultimi assedianti, in ordine di tempo, dell'Europa. Nel passato recente, i colpi al mito del «Continente perfetto», alla sua stabilità, sono venuti proprio dagli Stati membri: dai nazionalismi cresciuti nelle pieghe della crisi economica e di antichi e nuovi pregiudizi. E nella loro scia è emerso un populismo che usa una migrazione epocale come pretesto per politiche sempre più autarchiche.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNe emerge una transizione caotica, per l'incapacità dei governi di prevederla e di coglierne i vantaggi, senza dimenticare che alcune crisi mediorientali sono state aggravate dagli errori strategici dell'Occidente. Lo stesso terrorismo dei «macellai» dello Stato islamico è infatti anche il prodotto di un dopoguerra in Iraq che Europa e Usa hanno sottovalutato e trascurato. Il ritorno dell'epoca dei muri nel Vecchio continente chiude il cerchio della paura dell'invasione conferendo una sorta di cupa fisicità alla «sindrome dell'assedio».\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMa il ripiegamento di ciascuno nei propri confini minaccia di frenare l'economia e di favorire un'«industria della migrazione» sospesa tra legalità e illegalità. A trarne vantaggio saranno i tanti Donald Trump europei, euroscettici e xenofobi: sottoprodotti anche loro delle certezze perdute.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNel settembre 2015, il generale statunitense Martin Dempsey ha affermato che da mesi la Nato sta analizzando la grande migrazione e che questa durerà vent'anni: i tempi di un fenomeno strutturale. Il dilemma è: governare o subire i migranti? Fermarli, secondo Massimo Franco, sarà impossibile, senza una strategia collettiva dell'Occidente. Non sono i muri a proteggere l'identità europea. È più utile prendere atto della fine dell'eurocentrismo e ricalibrare l'analisi. La difesa miope di un'identità preziosa è la scorciatoia per smarrirla del tutto.\u003c\/p\u003e","brand":"MONDADORI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":47149789446384,"sku":"9788852072390","price":10.99,"currency_code":"USD","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0737\/7593\/9824\/files\/9788852072390_p0.jpg?v=1763757832","url":"https:\/\/shop-qa.barnesandnoble.com\/products\/9788852072390","provider":"Barnes \u0026 Noble (DEV)","version":"1.0","type":"link"}