{"product_id":"9788852075919","title":"Il presente non basta","description":"\u003cp\u003eCome mai in un'epoca caratterizzata dalla proliferazione dei mezzi di comunicazione, la reciproca comprensione è più difficile? Come mai ci ostiniamo a credere che il presente si riduca alla novità e che la novità si identifichi con la verità? Come mai le parole di Lucrezio sull'universo, di Cicerone sulla politica, di Seneca sull'uomo colpiscono la mente e curano l'anima più e meglio dei trattati specialistici?\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIvano Dionigi, latinista, già rettore dell'Università di Bologna, con \u003ci\u003eIl presente non basta \u003c\/i\u003eaffronta tali domande volgendo lo sguardo alla lingua che l'Europa ha parlato ininterrottamente per secoli, attraverso la politica, la religione, la scienza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl latino evoca un lascito non solo storico, cultuale e linguistico ma anche simbolico: si scrive «latino», ma si legge «italiano, storia, filosofia, sapere scientifico e umanistico, tradizione e ricchezza culturale». Non è un reperto archeologico, uno status symbol o un mestiere per sopravvissuti; è il tramite che - oltre Roma - ci collega a Gerusalemme e ad Atene, l'eredità che ci possiamo spartire, la memoria che ci allunga la vita. È un'antenna che ci aiuta a captare tre dimensioni ed esperienze fondamentali: il primato della parola, la centralità del tempo, la nobiltà della politica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCome \u003ci\u003emater certa\u003c\/i\u003e, anzi certissima dell'italiano, il latino - lingua morta eppure resistente nell'uso comune, dal lessico economico a quello politico, medico e mediatico - ci restituisce il volto autentico delle parole, responsabilizza il nostro parlare, consente quell'«ecologia linguistica» che fa bene anche all'anima; come lingua della temporalità, ci costringe a confrontare tradizione e innovazione, ci libera dall'assedio del presente e ci rende immuni dal «provincialismo di tempo»; come lingua della \u003ci\u003eres publica\u003c\/i\u003e, della politica quale «cosa di tutti», ci ricorda che l'uso più alto della \u003ci\u003evirtus\u003c\/i\u003e risiede nel «governo della città» e che il pronome più naturale e più bello è «noi» e non «io».\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuesta riflessione è tanto attuale quanto urgente di fronte alle nuove sfide delle scienze e alla pervasività delle tecnologie digitali, che possono e debbono trovare negli \u003ci\u003estudia humanitatis\u003c\/i\u003e un'alleanza naturale e necessaria. Un compito da consegnare in primo luogo alla scuola: palestra dei fondamentali del sapere e crocevia del futuro.\u003c\/p\u003e","brand":"MONDADORI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":47180691702000,"sku":"9788852075919","price":8.99,"currency_code":"USD","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0737\/7593\/9824\/files\/9788852075919_p0.jpg?v=1763767292","url":"https:\/\/shop-qa.barnesandnoble.com\/products\/9788852075919","provider":"Barnes \u0026 Noble (DEV)","version":"1.0","type":"link"}