{"product_id":"9788852082665","title":"Storia di dodici manoscritti","description":"\u003cp\u003eNon succede spesso di aprire un libro e di iniziare uno straordinario viaggio nel tempo e nello spazio. Di imbattersi, pagina dopo pagina, in vicende di cui serbiamo una sbiadita memoria o di cui si conservano solo labili tracce. Di incontrare potenti sovrani e monaci avventurosi, studenti goliardi e devote principesse. Di passare dalle nebbie cupe d'Irlanda all'inebriante tepore della Spagna moresca, dal mistico silenzio delle colline toscane al vociare sboccato delle taverne tedesche.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEbbene, \u003ci\u003eStoria di dodici manoscritti\u003c\/i\u003e di Christopher de Hamel, uno dei massimi esperti mondiali di codici miniati, ci accompagna in questo viaggio sfogliando e analizzando alcuni tra i più affascinanti e preziosi manoscritti medievali. Dal Vangelo di Sant'Agostino, testimonianza dell'arrivo del cristianesimo in Inghilterra alla fine del VI secolo, al Codice Amiatino, la più antica Bibbia a noi pervenuta; dal Libro di Kells, simbolo iconico della cultura irlandese, al Libro d'Ore di Giovanna di Navarra, che solleticò la bulimia predatoria di Hermann Göring. Ma anche i \u003ci\u003eCarmina Burana\u003c\/i\u003e, noti soprattutto per la trasposizione musicale che ne fece il compositore tedesco Carl Orff, o gli \u003ci\u003eAratea\u003c\/i\u003e di Leida, straordinario trattato di astronomia in versi e simbolo della rinascita carolingia della prima metà del IX secolo, o il \u003ci\u003eSemideus\u003c\/i\u003e Visconti, manoscritto umanista dedicato all'arte della guerra saccheggiato dai francesi nel 1499 dopo la conquista di Milano. E altri ancora.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSfogliare un manoscritto medievale, spiega de Hamel, vuol dire in primo luogo ammirarne le illustrazioni, annusarne l'odore, toccare con mano tutta la sua magnificenza e fragilità. Ma osservarne le abrasioni, i rammendi, le sfumature di colore, le legature, i pigmenti, così come i danni prodotti dal tempo, dall'umidità, dai topi, dall'incuria e dall'ignoranza degli umani, vuol dire anche ricostruirne le secolari vicende, i vagabondaggi, i passaggi di mano. Vuol dire risalire lungo la catena dei proprietari che lo hanno acquistato, rubato, custodito, ammirato, dimenticato, venduto. Ritornare alla temperie culturale e spirituale nella quale ha visto la luce. Dare un nome allo scriba che lo ha copiato o al miniaturista che lo ha illustrato. Rintracciare il monastero che lo ha prodotto, gli scaffali delle biblioteche sui quali si è coperto di polvere o gli itinerari che ha dovuto seguire per arrivare a volte ai limiti estremi del mondo conosciuto. Perché intorno a ogni manoscritto si intrecciano infinite storie - di abati ambiziosi e di collezionisti, di malfattori e di avventurieri, di artisti e di dittatori - e perché ogni manoscritto ha una propria storia da raccontare.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e«Habent sua fata libelli» scriveva Terenziano Mauro nel XIII secolo. Il destino di \u003ci\u003eStoria di dodici manoscritti\u003c\/i\u003e è quello di meravigliarci e stupirci per la sua incantevole bellezza.\u003c\/p\u003e","brand":"MONDADORI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":47167047794928,"sku":"9788852082665","price":19.99,"currency_code":"USD","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0737\/7593\/9824\/files\/9788852082665_p0.jpg?v=1763757992","url":"https:\/\/shop-qa.barnesandnoble.com\/products\/9788852082665","provider":"Barnes \u0026 Noble (DEV)","version":"1.0","type":"link"}