{"product_id":"9788858406908","title":"Diario d'inverno","description":"«Piaceri fisici e dolori fisici. I piaceri  del sesso innanzitutto, ma anche quelli  del mangiare e del bere, di stare nudo in  un bagno caldo, di grattarti un prurito, di  starnutire e di scoreggiare, di stare a letto  un'ora in piú, di voltare la faccia verso  il sole in un mite pomeriggio di tarda primavera  o d'inizio estate e sentire il tepore  posarsi sulla pelle».\u003cbr\u003e  Quando sei perso, guardati intorno.  Dubita di tutto e cancellalo. Hai una sola  certezza: tu sei lí. Lo sei perché c'è il tuo  corpo e tu sei il tuo corpo. Il tuo corpo è  lo spazio che hai attraversato, ma anche  il tempo che ti ha reso ciò che sei. Il tempo  te lo porti scritto addosso: le cicatrici  sono parole (questa racconta di quando  bambino scivolasti cosí vicino a un chiodo  da poterne rimanere cieco, quest'altra  ti ricorda di quando quasi uccidesti tua  moglie e tua figlia) e le parole sono cicatrici  (quelle che ti disse tua madre dopo  che la sentisti parlare al telefono con un  uomo che non era tuo padre). Ma non c'è  solo il dolore. C'è il piacere, tutto il piacere  che hai vissuto, che ti ha travolto in  questi sessantaquattro anni: da quello che  provi guardando il collo di tua moglie al  mattino, a quello che ti insegnò una prostituta  nel Quartiere Latino quando tu,  ventenne solitario e senza un soldo a Parigi,  l'ascoltasti sbalordito recitare a memoria  una poesia di Baudelaire. E infine  il corpo da cui il tuo corpo ha iniziato a  esistere, quello di tua madre. La sua storia  e il tuo rapporto con lei sono il cuore  pulsante di questo libro (una sorta di doppio,  di gemello segreto del tuo \u003ci\u003eL'invenzione della solitudine\u003c\/i\u003e, dov'era il padre il fulcro  dell'ossessione). Hai capito dal silenzio  con cui hai accolto la notizia della sua  morte e dalla crisi di panico che ne è seguita  - fu come sentire il tuo stesso corpo  fuggire da te - che qualcosa era cambiato,  che dovevi fermarti a ricapitolare. Che eri  entrato nell'inverno della vita.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e    ***\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e    «Alla fine della lettura siamo travolti dalla passione  dell'autore, dalla sua umanità, dal suo amore per  le parole, dal suo attaccamento alla vita, dalla sua  capacità di trovare la grazia nell'inaspettato».\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e    \u003cb\u003e«The Washington Post»\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e    ***\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e    «In \u003ci\u003eDiario d'inverno\u003c\/i\u003e c'è il ritratto di una giovane madre,  quella di Paul Auster, che potrebbe essere stato scritto  da Alice Munro».\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e    \u003cb\u003e«The New York Times»\u003c\/b\u003e","brand":"EINAUDI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":47149664338160,"sku":"9788858406908","price":9.99,"currency_code":"USD","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0737\/7593\/9824\/files\/9788858406908_p0.jpg?v=1763769688","url":"https:\/\/shop-qa.barnesandnoble.com\/products\/9788858406908","provider":"Barnes \u0026 Noble (DEV)","version":"1.0","type":"link"}