{"product_id":"9788858416839","title":"L'Istituto per la Regolazione degli Orologi","description":"\u003ci\u003eL'Istituto per la Regolazione degli Orologi,\u003c\/i\u003e come tutti  i grandi romanzi, è un libro che contiene un mondo.  E lo si può percorrere in direzioni diverse trovando  sempre qualcosa di nuovo. Intanto è il piú bel libro  su Istanbul, raccontata dal primo Novecento  durante l'Impero Ottomano, con il fascino dei grandi  e antichi palazzi abitati da personaggi quantomeno  stravaganti, fino alla modernizzazione degli anni  Quaranta e Cinquanta. Poi è una satira degli «enti  inutili», della burocrazia metafisica, della cialtroneria  indissolubilmente intrecciata alla grande saggezza.  Ed è la storia di un bellissimo personaggio, Hayri  Irdal, alle prese con il tempo fin da quando ragazzino  era l'aiutante di bottega di un orologiaio, o anche  prima visto che la sua esistenza è segnata fin dall'inizio,  e per sempre, da una vecchia pendola di casa.  Un capolavoro della letteratura del Novecento  per la prima volta tradotto in italiano.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e    ***\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e    Quel che conta, in questo capolavoro  comico-satirico, è la \u003ci\u003eforma \u003c\/i\u003econ cui  Tanpýnar prova a maneggiare  il Tempo, l'attrezzo con cui entra  dentro la gabbia delle tigri: un  orologio. Il che è un paradosso,  o un'apparente contraddizione:  Tanpýnar tenta di lasciare che  il Tempo soffi libero il suo sinistro  vento abissale, e però per farlo  non trova nient'altro di meglio che  raccontare come per tutta la vita  abbia tentato viceversa proprio  di chiuderlo in sacchetti, creando  persino un'Istituzione apposita.  \u003ci\u003eL'Istituto per la Regolazione degli  Orologi \u003c\/i\u003emette in scena proprio questo  fallimento, nella dialettica, tipicamente  novecentesca tra il caos del mondo  e un tentativo da parte del romanzo  di trovargli un qualche ordine.  Il mondo infuria, la vita si dipana  in troppe linee perché se ne possa  scegliere - comunque arbitrariamente  - una da raccontare e dare per buona.  Per questo il romanzo usa le parole,  perché alla stregua di quei sacchetti  di tempo che sono gli orologi, danno  l'illusione che l'abisso si possa dire,  il Tempo calcolare, lo Spazio si possa  misurare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  \u003cb\u003eDalla prefazione di Andrea Bajani\u003c\/b\u003e","brand":"EINAUDI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":47172985749744,"sku":"9788858416839","price":10.99,"currency_code":"USD","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0737\/7593\/9824\/files\/9788858416839_p0.jpg?v=1763771101","url":"https:\/\/shop-qa.barnesandnoble.com\/products\/9788858416839","provider":"Barnes \u0026 Noble (DEV)","version":"1.0","type":"link"}