{"product_id":"9788858418598","title":"L'eco di uno sparo","description":"«Questa è la storia di mio nonno Ulisse e dei suoi  sparatori che si spararono tra loro. Il racconto di ciò  che ha innescato quei colpi in canna, e di ciò che è  stato dopo. L'eco di uno sparo non si quieta mai».\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e    Il 29 febbraio 1944 Ulisse, squadrista,  membro di un direttorio del fascio, viene  ucciso dai Gruppi di Azione Patriottica.  Pochi mesi prima erano morti i sette fratelli  Cervi, fucilati dai fascisti. Il 16 marzo  1961, diciassette anni dopo, il gappista  Soragni, nome di battaglia Muso, sarà  vittima dell'odio covato nel tempo da  un compagno militante e amico, assieme  a lui responsabile dell'uccisione di Ulisse.  La storia è lineare solo quando scegliamo  di raccontarla cosí, ma gli eventi si affastellano  in un ordine che, quando ti riguarda  da vicino, non è necessariamente  quello cronologico. Cosí è per chi cerca  di capire le ragioni del sangue, quando  il sangue degli oppressori si mescola  a quello degli oppressi. E l'eco di quegli  spari accompagna Massimo Zamboni nella  sua indagine attraverso due secoli per  ricostruire una storia che lo riguarda molto  da vicino, anche se gli è stata sempre taciuta.  «Di mio nonno, due sole cose possedevo:  il nome, Ulisse, che io porto come  secondo, e che sempre ho dovuto considerare  come un intruso, una parte sconosciuta  di me; e una giacca, un tessuto ruvido  di lana, il nero orbace della sua divisa  autarchica. Niente di piú, prima di  questo libro».  Questa indagine lo porta a respirare  polvere negli archivi cercando di decifrare  le calligrafie ostili dei registri parrocchiali;  lo porta sulle colline reggiane a intervistare  i superstiti; lo porta sulla tomba  dei fratelli Cervi - sette, come sette erano i fratelli B*, l'agiata famiglia a cui apparteneva  il bisnonno Massimo.  Una storia che chiedeva di essere raccontata,  rimasta sepolta insieme alle tante  storie rimosse di questo Paese. Un libro  sofferto, inconsueto, che è insieme  una presa d'atto, un amaro bilancio e una  terrestre ballata incantatrice.  La memoria va trasmessa, ci dice Massimo  Zamboni, e «tocca ai nipoti tramandare,  sottraendo ai genitori un compito  che non avrebbero potuto svolgere con  giustezza».","brand":"EINAUDI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":47138985115888,"sku":"9788858418598","price":9.99,"currency_code":"USD","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0737\/7593\/9824\/files\/9788858418598_p0.jpg?v=1763770547","url":"https:\/\/shop-qa.barnesandnoble.com\/products\/9788858418598","provider":"Barnes \u0026 Noble (DEV)","version":"1.0","type":"link"}