{"product_id":"9788858424513","title":"Una cosa che volevo dirti da un po'","description":"«Il problema, l'unico problema, resta mia madre.  Ed è ovviamente lei quella che cerco di afferrare;  è per raggiungere lei che è stato intrapreso l'intero  viaggio. A quale scopo? Per delimitarla, descriverla,  illuminarla, celebrarla, per \u003ci\u003eliberarmene\u003c\/i\u003e; e non ha  funzionato, perché incombe da troppo vicino,  come ha sempre fatto. Io potrei sforzarmi in eterno,  con tutto il talento che ho, e con tutti i trucchi  che conosco, e sarebbe sempre lo stesso».  È questa la profetica conclusione cui giungeva  la narratrice dell'ultimo racconto di questa raccolta  di Alice Munro, la seconda, datata 1974.  «Una cosa che volevo dirti da un po'»: la formula  di un'intima, innocua confessione per un viaggio  che da allora non cessa di tracciare percorsi  inesauribili e sempre nuovi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  «Alice Munro mette nero su bianco il dolore  e il piacere della vita nel canto di una prosa asciutta,  senza mai sperperare una parola».\u003cbr\u003e  «The Daily Telegraph»\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  Le tredici storie che compongono la seconda  raccolta di Alice Munro, pubblicata  nel 1974 e ora per la prima volta in Italia,  sono accomunate in larga misura da  uno sguardo retrospettivo sulle cose e da  riflessioni postume su un passato che tramanda  i suoi misteri senza risolvere rancori,  gelosie e amori complicati e cattivi.  Gli anni non possono spegnere gli incendi  della giovinezza, i quali continuano imperterriti  a consumare l'ossigeno delle relazioni.  Quella tra le due sorelle Et e Char, per  esempio, avvinghiate l'una all'altra dal  risentimento non meno che dall'affetto,  dall'invidia dell'una per la luminosa e invincibile  bellezza dell'altra, dal ricordo di  piombo di un fratellino annegato, e dalla  loro futile rivalità sentimentale.  O la danza macabra fitta di tradimenti  e amarezze fra la narratrice del racconto  \u003ci\u003eDimmi se sí o no\u003c\/i\u003e e il suo amante, al quale  la donna si rivolge, ora che il caso l'ha  messa in contatto con una lancinante verità  su di lui.  E nel solco delle relazioni difficili, in  bilico tra generosi silenzi e slanci superflui,  si colloca pure il racconto \u003ci\u003eCerimonia  di commiato\u003c\/i\u003e, nel quale la morte di un figlio  adolescente riporta dopo anni sotto  lo stesso tetto due sorelle, madre e zia del  ragazzo, senza tuttavia riuscire a produrre  un autentico riavvicinamento.  Su tutte queste relazioni dilaga naturalmente  l'acqua torbida e scura del rapporto  tra madre e figlia del racconto finale,  \u003ci\u003eL'Ottawa Valley\u003c\/i\u003e, costruito come una sorta  di album di famiglia per viaggi paralleli nel passato. «Il problema, l'unico problema  », - confessa la narratrice, - resta  mia madre. Ed è ovviamente lei quella  che cerco di afferrare; è per raggiungere  lei che è stato intrapreso l'intero viaggio  ». E prosegue poi: «I suoi contorni  fluttuano e sfumano. Il che vuol dire che  mi sta ancora incollata addosso come una  volta, che si rifiuta di staccarsi e che io  potrei sforzarmi in eterno, con tutto il  talento che ho, e con tutti i trucchi che  conosco, e sarebbe sempre lo stesso».  Una cosa che Alice Munro dice, meravigliosamente,  da un po'.\u003cbr\u003e  \u003cb\u003eSusanna Basso  \u003c\/b\u003e","brand":"EINAUDI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":47179939971312,"sku":"9788858424513","price":10.99,"currency_code":"USD","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0737\/7593\/9824\/files\/9788858424513_p0.jpg?v=1763768801","url":"https:\/\/shop-qa.barnesandnoble.com\/products\/9788858424513","provider":"Barnes \u0026 Noble (DEV)","version":"1.0","type":"link"}