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Purrvana Weekly Planner 2019-2020: Cat Lovers 8.5X11 120 Pages Dated Calendar With To-Do List 2019-2020 Academic Year Calendar and Organizer 2020 Year At A Glance And Vertical Dated Pages
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Qualunque spettacolo ci fosse sul Canal Grande, s'era sicuri di veder folla in palazzo Bollati. Figuriamoci poi quanta gente s'aspettasse quella domenica 7 ottobre 1838 in cui ci doveva essere la regata in onore di S. M. Ferdinando I, venuto insieme con l'augusta consorte a beatificare di sua presenza la fedele città di Venezia.
Già fin dalla mattina si vedeva una gran confusione, una grand'affaccendarsi dei servi a lavare i pavimenti, a spolverare i mobili, a fregar le maniglie degli usci, a mettere i damaschi fuori delle finestre. Il contino Leonardo, ragazzo di circa quindici anni, era giù alla riva in mezzo ai tappezzieri che stavano compiendo l'addobbo della bissona l'Uscocca, allestita per cura e a spese della famiglia Bollati, e nella [2]quale egli stesso, il contino, sarebbe entrato più tardi. E alla riva c'era anche Tita, uno dei barcaiuoli di casa, col suo gondolino, che doveva prender parte alla gara e che portava il numero 6. Naturalmente, Tita aveva la testa piena del grande avvenimento e discuteva col padroncino circa al merito dei varii competitori ch'erano su per giù quelli dell'ultima regata. C'era però questa volta un giovine muranese, un tal Nane Sandretti detto Bisatto, di cui nessuno aveva sentito parlare fino a poche settimane addietro e del quale si pronosticavano miracoli. Sarà benissimo.... Forza ne aveva sicuramente, ma la forza non basta.
Già fin dalla mattina si vedeva una gran confusione, una grand'affaccendarsi dei servi a lavare i pavimenti, a spolverare i mobili, a fregar le maniglie degli usci, a mettere i damaschi fuori delle finestre. Il contino Leonardo, ragazzo di circa quindici anni, era giù alla riva in mezzo ai tappezzieri che stavano compiendo l'addobbo della bissona l'Uscocca, allestita per cura e a spese della famiglia Bollati, e nella [2]quale egli stesso, il contino, sarebbe entrato più tardi. E alla riva c'era anche Tita, uno dei barcaiuoli di casa, col suo gondolino, che doveva prender parte alla gara e che portava il numero 6. Naturalmente, Tita aveva la testa piena del grande avvenimento e discuteva col padroncino circa al merito dei varii competitori ch'erano su per giù quelli dell'ultima regata. C'era però questa volta un giovine muranese, un tal Nane Sandretti detto Bisatto, di cui nessuno aveva sentito parlare fino a poche settimane addietro e del quale si pronosticavano miracoli. Sarà benissimo.... Forza ne aveva sicuramente, ma la forza non basta.
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