PAOLO BALLARDINI
Vie Scomode all'Eden
Vie Scomode all'Eden
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Vie scomode all’Eden è un libro di viaggio diverso. È una collezione di storie dai cinque continenti che esplora i viaggi d’avventura da angoli differenti: la comprensione della natura umana che possiamo scoprire in terre lontane e tra persone remote al nostro modo di pensare; la bellezza della natura incontaminata; la credibilità della nostra convinzione di essere una specie a parte; le emozioni che affiorano stimolate dalle nostre esperienze.
C’è una parola recente nella lingua inglese: wanderlust. Significa “desiderio irrefrenabile di viaggiare.” Non è un concetto nuovo: l’Ulisse dantesco è forse il caso più famoso. Il wanderlust è una malattia desiderabile nell’era postindustriale, perché nella nostra coscienza permane una voce di fondo che ci dice che il mondo manipolato dall’uomo è fragile, effimero e, in fin dei conti, falso.
Ho viaggiato per anni alla ricerca dell’Eden, quelle parti del pianeta in cui il mondo è cambiato poco dalla comparsa della specie umana. All’inizio, i posti tra cui scegliere erano molti, ma col tempo quelle aree si sono ristrette. La natura incontaminata è stata sequestrata in parchi e porzioni di territorio, circondate sempre più pressantemente dalla “civiltà”. Senza neanche accorgermene, ho rivolto la mia attenzione a quelle parti del mondo in cui le condizioni locali sono così dure da rendere il territorio privo d’interesse commerciale.
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