Kipple-Lilith
Lilith
Lilith
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In questo modo D'Angelo dimostra come il concetto arcaico di magia sia superato, ingannevole, e che per operare in modo sicuro e coerente nel campo dell'occulto ci sia bisogno di una notevole preparazione nel campo della fisica e delle scienze astrali, unita a una sensibilità non comune capace di garantire la medianicità.
Un estratto
Preparammo con cura la seduta. Sul tavolino spiritico collocammo il simbolo della Luna Nera e nella stanza fu accesa una lampada a luce ultravioletta. Le "evocazioni" spiritualistiche, infatti, necessitano di elementi atti ad attrarre le forze cosmiche. Per ognuna di esse è importantissimo creare un ambiente adatto costituito da simboli, luci, specchi, suoni ed eventuali altri elementi specifici. Questi elementi costituiscono una struttura spazio/temporale all'interno della quale possono avvenire le manifestazioni. La nostra catena, per sua caratteristica peculiare, (formata da tre elementi) risultava come una di quelle che comunemente nell'ambito dell'occulto vengono annoverate tra le cosiddette "Catene Cosmiche". Questo in funzione del fatto che la triade può considerarsi come un Assoluto il quale, nella sua dimensione d'insieme, dà come risultato finale l'Unità, ciò è in riferimento a quanto declamato dalla scienza spiritualistica universale. Inoltre la presenza in essa della componente bipolare, con un Medium uomo Sole (+) e la Luna (-) rappresentata dalle mie due compagne, la rendeva particolarmente efficace nell'Opera rivolta all'evocazione di forze prettamente cosmiche. Prendemmo posto e, dopo un breve periodo di concentrazione, rivolgemmo la nostra attenzione mentale all'immagine di Lilith. La nostra "visione" era attinente a quanto traspariva dalla tradizione rigorosamente ortodossa. Essa risultava, quindi, totalmente scevra da quelle scorie eretico/religiose e stregonesche che nel tempo ne avevano inquinato l'ancestrale splendore, riducendola a mero personaggio da incubo.
La quarta
Lilith accompagna da sempre l'umanità nei suoi zeitgeist, ma cos'è questa forma energetica ancestrale indicata come nemica dell'uomo?
Mauro D'Angelo ci mostra i ricordi della sua vita, passata in costante contatto con l'essere più occulto e ineffabile che si conosca, rivelandoci le sfumature, i rituali cultuali che possono avvicinarci a colei che spesso, a torto, è stata definita come un demone, evidenziandone le peculiarità rivelatrici e illuminanti che pochi, nel lungo corso dei millenni, hanno saputo cogliere.
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